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Rituali e merende degli "sciacquacule"


Il popolo dell’interno che si spostava l’estate per trascorrere una giornata al mare, veniva così simpaticamente definito dal popolo della costa: “li sciacquacule”.

Il rituale domenicale prevedeva il risveglio la mattina di buon’ora con il profumo dei peperoni fritti con le uova o del pollo arrosto e la preparazione della pasta al forno o del timballo, immancabili protagonisti della merenda al mare.
Poche case lungo il percorso, in mezzo alle valli assolate e alla campagna arida dopo la mietitura. Poi, finalmente, la meta: l’enorme spiaggia selvaggia e l’ombrosa pineta.
Il bagno appena arrivati, con la ritrosia e le prudenze di chi con il mare non ha molta confidenza e poi, subito dopo, la merenda, al fresco della pineta. Le tovaglie che avvolgevano protettive e calde le varie pietanze, erano già state stese. Profumi e sapori gioiosi della campagna, sotto un delirio di cicale. Oltre le vivande principali, i “rinforzi”: barattolo di salsicce sott’olio da spalmare sul pane e insalatina di cicorietta, detta carusella, che dopo il pollo arrosto era un sollievo, molto meglio del gelato. Si potevano incontrare qualche volta, alcuni “ricchi” i quali arrivavano con le Seicento e ordinavano piatti di pesce in uno dei rari stabilimenti. E allora si spandevano arie di fritture memorabili all’intorno. Il ritorno a casa stanchi e con spalle che scottavano per il troppo sole preso.
Le ricette della merenda:

Lasagne
Per 10 persone
La sfoglia:
1 Kg di farina 00, 6 uova, un cucchiaio d’olio, un pizzico di sale, acqua q.b.
Il ripieno:
700 g di carne macinata mista (vitello e maiale), kg 2 di pomodori maturi, 400 g di mozzarella, 300 g parmigiano grattugiato, una cipolla, 1 dl di olio extravergine d’oliva, un bicchiere di vino bianco, burro per ungere la teglia.
Questa ricetta non è quella delle feste o delle grandi occasioni, ma una versione più semplice e più economica: la sfoglia è fatta anche con l’acqua. Si possono usare le pennette o i rigatoni, si ottiene così un’ottima pasta al forno; per il timballo invece la sfoglia deve essere utilizzata come involucro per la pasta.
Preparare la sfoglia impastando la farina con le uova, l’olio, il sale e l’acqua fino ad ottenere una massa liscia ed elastica. Far riposare per mezzora coprendo con un telo. Nel frattempo preparare il ragù, facendo stufare la cipolla tagliata finemente nell’olio, aggiungere il macinato di carne, condire di sale e lasciar cuocere a fuoco lento per mezzora. Bagnare il ragù con vino bianco se sembra troppo asciutto; quando la carne è ben cotta aggiungere i pomodori a pezzetti spellati e privati dei semi e cuocere a fuoco basso per un’ora. Stendere la sfoglia in modo sottile, tagliandola a strisce rettangolari e lessarla per pochi minuti, facendola poi asciugare su un canovaccio. A questo punto preparare le lasagne, alternando nella teglia imburrata le sfoglie lessate e il ragù, spolverare di parmigiano e aggiungere la mozzarella tagliata a tocchetti; comporre cinque o sei strati, terminando con abbondante salsa e parmigiano.
Porre il tutto in forno già riscaldato in precedenza e lasciar cuocere per mezzora.

Peperoni e uova
Per 4 persone
600 g di peperoni rossi e verdi non troppo carnosi, 100 g olio extravergine di oliva, 4 uova, un pizzico di parmigiano grattugiato o pecorino, sale q. b.

La ricetta, dell’antica tradizione contadina, è molto semplice. Gli ingredienti devono essere di prima qualità, possibilmente biologici. Lavare i peperoni, asciugarli e privarli del picciolo e dei semi. Tagliarli per lungo a striscioline sottili. Mettere l’olio in una padella di ferro capiente e appena incomincia a sfrigolare, scendere i peperoni. Devono cuocere in maniera allegra, senza friggere né lessare (altrimenti si stacca la pellicina e il risultato non è piacevole). Il segreto è tutto qui. Solo quando i peperoni hanno assunto un bel colore (attenzione a non farli annerire) aggiungere il sale, altrimenti tirano fuori l’acqua e si lessano. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e un po’ di formaggio, sbattere con una forchetta. Unire ai peperoni e mescolare con dolcezza. Appena le uova cominciano a rapprendersi togliere dal fuoco: il calore della padella continuerà la cottura fino ad ottenere un composto morbido e uniforme.

Insalatina “Carusella”
Tagliuzzare la cicorietta di campagna (detta appunto carusella), aggiungere le cipolline fresche tagliate sottili ed i cetrioli. Condire con olio extra vergine d’oliva, salare e gustare come contorno oppure anche a fine pasto.

 

'sciacquacule';