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LA VERA STORIA DEL LUPO D’ABRUZZO


MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO
Auditorium Leonardo Petruzzi Via delle Caserme 60 Pescara
Domenica 5 febbraio 2012, ore 17

Mostra “Il Luparo” di Amedeo Lanci
Interventi di Antonio Bini e Franco Tassi
Proiezione del Film “Uomini e Lupi”

Torna a farsi sentire sulle nostre montagne l’ululato del lupo. Ma non si tratta del risveglio d’un incubo atavico, significa piuttosto il ritorno alla natura di una delle sue creature più straordinarie.
      Mezzo secolo fa la gente della montagna voleva sterminarlo, oggi è diventato il simbolo della riscossa degli ultimi grandi animali indomabili, fieri custodi delle terre estreme, in un mondo sempre più banalizzato e meno vivibile. Il riscatto del lupo appenninico e la sua graduale riconquista dei territori perduti fu merito, circa mezzo secolo fa, dell’Operazione San Francesco (1970).
      Come ciò avvenne realmente è raccontato da Franco Tassi, del Gruppo Lupo Italia, e dal raffronto tra le struggenti immagini dello storico film “Uomini e lupi”, ambientato in Abruzzo nell’anno della grande neve (1956), e la realtà attuale (2012), che nell’Europa unita vede il lupo tra i protagonisti del nuovo turismo ecologico. Quello dei grandi predatori, le cui infinite storie e leggende hanno sempre affascinato profondamente l’immaginario collettivo. E la cui convivenza pacifica con l’uomo è possibile, come dimostra il Progetto Arma Bianca, che consente la convivenza tra uomini e lupi grazie a uno strumento di difesa unico, il candido mastino abruzzese. Questa straordinaria antica razza di cane da pastore assicura molti benefici, senza troppo chiedere in cambio: perché grazie a lui sono protetti i pastori, le pecore, i formaggi di montagna e, in fondo, i lupi stessi. Un esempio che viene dall’Abruzzo, e che ora viene imitato in molte altre parti del mondo.

 

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